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Caccia cinesi del Comando Orientale hanno agganciato con il radar un jet stealth straniero a 800 metri, riaccendendo le tensioni nei cieli di una regione strategica

I caccia cinesi del Comando del Teatro Orientale dell’Esercito popolare di liberazione hanno agganciato con il radar un aereo stealth straniero a una distanza di 800 metri nei cieli sotto la loro giurisdizione operativa, in un episodio reso pubblico soltanto adesso. A riferirlo è un account affiliato al PLA Daily, il quotidiano ufficiale delle forze armate di Pechino, che parla di un confronto ravvicinato conclusosi con il disimpegno del velivolo straniero dopo una serie di manovre evasive. Non sono stati precisati né la data esatta né il punto preciso dell’intercettazione, ma l’area di competenza del comando comprende il Mar Cinese Orientale e i cieli attorno a Taiwan, uno dei principali fronti di tensione tra Pechino e Washington. Ecco che cosa sappiamo.

Secondo la ricostruzione, il caccia cinese di testa avrebbe modificato rapidamente assetto e tattica, ordinando al gregario di creare separazione longitudinale e mantenere il blocco radar. Quando l’aereo stealth straniero ha tentato di liberarsi con virate evasive, il jet del Dragone avrebbe mantenuto la pressione fino a costringerlo ad allontanarsi. Un aggancio radar a 800 metri, distanza entro il raggio visivo, segnala la capacità di passare dall’osservazione all’eventuale impiego delle armi in pochi istanti.