L'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro avrebbe sollecitato, con una telefonata al figlio e deputato Nicolás Maduro Guerra, di essere incluso nel progetto di legge di amnistia attualmente all'esame del Parlamento di Caracas.
Secondo quanto riferito dal parlamentare ai media locali, la conversazione è avvenuta mentre si trovava nell'emiciclo della sede legislativa e il padre, detenuto a New York, avrebbe insistito affinché l'amnistia non fosse riservata ad altri, ma valesse anche per lui e per la sua famiglia.
Il dibattito sulla legge - che prevede il perdono per reati politici commessi dal 1999 - prosegue tra forti tensioni, in particolare attorno all'articolo 7, che ne disciplina condizioni e benefici.
Il testo ha già ottenuto un primo via libera, ma attende l'approvazione definitiva e ha suscitato critiche sia da settori dell'opposizione sia da organizzazioni per i diritti umani, che ne contestano la portata e i limiti applicativi.
Maduro Guerra ha inoltre riferito che il padre, nonostante la detenzione, si sarebbe detto informato sull'evoluzione del quadro politico venezuelano e favorevole alle iniziative intraprese dal governo della presidente ad interim Delcy Rodríguez.








