Nel giorno della Conferenza sulla sicurezza di Monaco e nell'imminenza del quarto anniversario della guerra in Ucraina (il 24 febbraio), quattro capi di grandi episcopati europei, il cardinale italiano Matteo Zuppi, quello francese Jean-Marc Aveline, il presidente della Conferenza episcopale tedesca mons.

Georg Baetzing e quello della Conferenza polacca, mons. Tadeusz Wojda, uniscono la loro voce per un appello ai "cristiani" d'Europa.

"Viviamo in un mondo lacerato e polarizzato da guerre e violenza. Molti nostri concittadini sono angosciati e disorientati. L'ordine internazionale è minacciato. In questa situazione, l'Europa deve riscoprire la sua anima per poter offrire al mondo intero il suo indispensabile apporto al 'bene comune' ", invocano. "L'Europa non può essere ridotta a un mercato economico e finanziario - scandiscono i quattro capi di episcopati -, pena il tradimento della visione iniziale dei suoi padri fondatori. Nel rispetto dello stato di diritto e rifiutando le logiche esclusiviste dell'isolazionismo e della violenza, opterà per la risoluzione sovranazionale dei conflitti, scegliendo meccanismi e alleanze adeguati. Dovrà essere sempre pronta a riprendere il dialogo, anche in casi di conflitto, e adoperarsi per la riconciliazione e la pace. L'Europa è chiamata a ricercare alleanze che gettino le basi per un'autentica solidarietà tra i popoli".