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13 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 23:40

Tutto il mondo aspettava Ilia Malinin, ma il Forum di Milano incorona il kazako Mikhail Shaidorov nuovo re nel pattinaggio artistico, nella finale più clamorosa di queste Olimpiadi invernali 2026. Era forse l’evento più atteso a livello planetario (insieme alla finale di hockey): il mondo si accingeva a celebrare il 21enne americano che si fa chiamare “Quad God” e stava dominando il pattinaggio. Invece anche il Dio dei quadrupli è umano: è crollato, dilaniato da una pressione e da una tensione che si percepiva nell’aria e sul ghiaccio del Forum. Tutti si chiedevano se Malinin avrebbe potuto fare addirittura un quintuplo, quale punteggio stratosferico avrebbe potuto raggiungere. Nessuno si chiedeva se avrebbe vinto. Invece non è successo. Di più, è arrivata una mesta ottava posizione, addirittura lontano dal podio.

Milano-Cortina doveva essere la consacrazione definitiva della stella americana. Il figlio di due pattinatori uzbeki trasferitisi negli Usa, il giovanotto biondo capace di rivoluzionare i salti sui pattini. L’oro ottenuto nel Team Event doveva essere l’antipasto al grande show di questa sera. L’attesa ha partorito un incubo, dalle strane sembianze di salti appena accennati, di cadute inconcepibili e di un salto mortale eseguito questa volta quasi come messaggio di scusa al pubblico per il mancato spettacolo.