L'appuntamento è per San Valentino: Giovanni Franzoni l'innamorato, lo slalom gigante la corteggiata.

Un rapporto intenso, di lunga durata. Franzoni non ha mai nascosto che queste porte sono state il suo primo vero amore, prima di iniziare a flirtare con la velocità. La disciplina da cui ha avuto le grandi soddisfazioni recenti, con le vittorie in Coppa del Mondo e l'argento di Milano Cortina.

"Mi porto indietro questa carica, la fiducia di questi risultati. Due anni fa ero in Coppa Europa e partivo con il pettorale numero 60, oggi sono vicecampione olimpico". Non è sazio, non vuole accontentarsi. Vuole sorprendere e stupire, trovare il perfetto regalo per la festa degli innamorati: niente cioccolatini, solo medaglie. "Il Super G non è andato come volevo, il sesto posto mi brucia ancora tanto. L'altra sera in camera mi sono detto che voglio fare ancora meglio. Mi sono proprio reso conto della voglia di fare risultato che mi sento dentro".

È evidente che tra Franzoni e il gigante ci sia un'affinità elettiva: le scelte del bresciano vanno nella direzione di non abbandonarlo e di completare la trasformazione in polivalente.

Per questo, in estate, ha sì messo su massa - è passato da 78 a 91 chili - ma senza diventare un 'Mister Olimpia' di muscoli, proprio per non diminuire la propria agilità. I favoriti sono altri: Odermatt in testa. Il suo pettorale è altissimo (31) perché non ha raccolto punti in questa disciplina in tutta la stagione ma Franzoni andrà giù senza nulla da perdere, lasciando correre gli sci.