Roma, 13 feb. (askanews) – Voto in data certa e fiducie, cambi di casacca, spazi di ‘agibilità’ per le opposizioni, esame degli emendamenti, ordini del giorno, question time con e senza il presidente del consiglio, composizione dei gruppi parlamentari. Sono oltre 120 le modifiche del Regolamento della Camera dei deputati approvate con ampia maggioranza in Giunta (si sono astenuti M5S e Avs). Il testo sarà all’esame dell’Aula della Camera lunedì per la discussione generale e il voto finale è previsto per il giorno seguente. Il nuovo Regolamento entrerà in vigore a partire dalla prossima legislatura.

Tra le novità, un tema che ha tenuto banco anche in questi giorni con il cambio di casacca dei tre deputati che hanno lasciato il proprio gruppo (due leghisti e un ex Fdi) e aderito al Misto in vista dell’entrata in Futuro nazionale di Roberto Vannacci. Dalla prossima legislatura verrà scoraggiato il fenomeno del “trasformismo o transfughismo parlamentare”, come viene definito nella relazione. Sostanzialmente, in caso di cambi di casacca, il transfugo non porterà con se l’intera somma dei contributo per singolo parlamentare ma solo la metà. Non solo, chi lascerà un partito non saprà quello che trova: “ad esclusione del presidente della Camera”, i componenti dell’Ufficio di presidenza “cessano dalle cariche” così come i presidenti di commissione.