In piazza dei Miracoli a Pisa c'è un punto che nessuno fotografa. È l'accesso ai servizi igienici, uno spazio di passaggio, necessario ma perfettamente anonimo. Ora però quel varco ospita sei fotografie in bianco e nero della fotografa Sonia Marrese e lo trasformano in qualcosa di più di un semplice ingresso. L'intervento artistico promosso dall'Opera della Primaziale pisana e visitabile fino a giugno, prende le immagini della serie “Doppio segno/Dream within a dream” con cui la fotografa rilegge la piazza pisana con la sua cattedrale, il battistero, e la torre pendente. Stampate su un supporto riflettente, le immagini non coprono semplicemente il cancello, ma lo rendono quasi trasparente, adattandosi alla luce che cambia durante il giorno. In una piazza dove ogni angolo è già carico di significato, Marrese non aggiunge monumentalità ma chiede un piccolo spostamento dello sguardo.

La fotografa che espone in luoghi inconsueti

Il progetto prosegue una ricerca che era già stata avviata con “Morgana. Riflessioni di luce e storia” del 2025, quando un'impalcatura di cantiere era diventata una superficie narrativa per immagini. Anche in quel caso Marrese interveniva su uno spazio secondario, modificandone la percezione senza alterarne la funzione.