Igor Tudor ha accettato la sfida del Tottenham: poco meno di tre mesi per dimostrare il suo valore e guadagnarsi un rinnovo pluriennale.
La nomina del tecnico croato ad allenatore ad interim degli Spurs, in grave difficoltà in Premier League e costretti ad esonerare il tedesco Thomas Frank per cercare di invertire la rotta, è stata però accolta dai tifosi londinesi con scetticismo e sarcasmo.
L'ex Juve era senza squadra da ottobre - quando la società bianconera lo aveva esonerato dopo otto partite senza vittorie e la squadra all'ottavo posto in Serie A - e prima dell'esperienza a Torino aveva allenato varie squadre, tra cui l'Udinese e la Lazio, in quattro Paesi senza mai restare a lungo sulla stessa panchina.
Un dato non è sfuggito ai fan, che online non hanno nascosto le loro perplessità: "È rimasto alla Juventus meno di quanto Frank sia stato al Tottenham" e "Ottima idea chiamare qualcuno che non sa nulla del nostro club. Questo solleverà certamente il morale dei giocatori. Basta, retrocediamo e basta!!".
A quasi due terzi di stagione, gli Spurs sono soli cinque punti sopra la zona retrocessione, pur restando in corsa in Champions League. Toccherà ora a Tudor risollevare le sorti del club londinese, avendo vinto al momento la concorrenza di Edin Terzic, ex allenatore del Borussia Dortmund, e Marco Rose, ex tecnico del Red Bull Lipsia. Il contratto firmato da Tudor è valido solo per questa stagione, ma in caso di risultati positivi non è escluso che gli venga proposto un accordo pluriennale.












