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12 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:01

Il regno del danese Thomas Frank al Tottenham è durato otto mesi. Poche ore dopo l’addio di Roberto De Zerbi al Marsiglia, è saltata in Europa un’altra panchina eccellente: l’allenatore ex Brentford è stato messo alla porta dagli Spurs dopo il ko casalingo di martedì con il Newcastle, l’undicesimo in campionato, che inchioda la squadra londinese al sedicesimo posto, appena cinque punti sopra la zona retrocessione. La sconfitta contro i Magpies è stata brutta: le parate di Guglielmo Vicario hanno evitato una batosta umiliante. L’unico raggio di sole di una stagione iniziata bene, con tre successi nelle prime quattro giornate di campionato, ma già sfiorita in autunno, c’è stato in Champions, con la qualificazione diretta agli ottavi. In Coppa d’Inghilterra, gli Spurs sono usciti subito, il 10 gennaio, perdendo 2-1 in casa con l’Aston Villa. In Coppa di Lega, la bocciatura è maturata al quarto turno, ancora una volta con il Newcastle nelle parti del giustiziere. La squadra di Eddie Howe, pure lui traballante, si è rivelata la bestia nera dei londinesi.

Il cinquantaduenne Frank, laureato in Educazione Fisica ed ex insegnante in un asilo nido, saluta il Tottenham dopo 38 partite: 13 successi, 11 pareggi e 14 sconfitte, media-vittorie del 34,21. Una miseria, per un club ambizioso che si porta però dietro la maledizione di essere una delle squadre meno affidabili del panorama inglese. Il trionfo in Europa League del 2025, nella finale made in England contro il Manchester United, non aveva salvato da una sentenza già scritta l’allenatore australiano di origine greca Ange Postecoglu. La dirigenza degli Spurs ha puntato su Frank, protagonista di sette stagioni importanti con il Brentford, trascinato in Premier nel 2021.