Numero di posti letto ospedalieri per ricoveri psichiatrici acuti tra i più bassi al mondo (0,1 per 1.000 abitanti, contro la media Ocse di 0,64 per 1.000), carenza di personale, inferiore di quasi il 30% rispetto agli standard definiti dall'Agenas, investimenti pro capite tra i più bassi d'Europa e forti divari nell'erogazione dei servizi tra le varie Regioni.
Sono queste le principali criticità rilevate dal terzo rapporto del Gruppo di lavoro su equità e salute nelle Regioni dell'Istituto superiore di sanità, focalizzato sui servizi per la salute mentale.
Per quanto riguarda la disponibilità di posti letto, l'andamento nazionale delle dimissioni di utenti dai reparti psichiatrici è in diminuzione dal 2020 (nell'ultimo biennio: -14% rispetto a 2015-2019) ed è stata osservata una correlazione positiva tra disponibilità di posti letto ospedalieri e tasso di dimissioni da reparti psichiatrici, il che suggerisce che il tasso di ospedalizzazione è innanzitutto correlato alla disponibilità di posti letto. Inoltre, le Regioni del Sud, la Sardegna e le Regioni del Centro mostrano nel tempo valori più bassi rispetto alle Regioni del Nord (tranne il Friuli-Venezia Giulia). In aggiunta a ciò, a partire dal 2017 (fino al 2023) sono diminuite le strutture psichiatriche territoriali (-18,5%) e le strutture psichiatriche residenziali (-13%) e, dal 2020, le strutture psichiatriche semiresidenziali (-12,5%).







