(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’Oreal sotto pressione alla Borsa di Parigi a causa del deludente andamento del quarto trimestre del 2025 che secondo gli analisti rende difficile ipotizzare un’accelerazione nel 2026. L’Oreal - proprietaria oltre all’omonimo marchio di brand quali Lancome, Maybelline, Garnier, Vichy, La Roche Posay, SkinCeuticals, Essie, Kerastase e di una serie di marchi della cosmesi del lusso - ha registrato nel quarto trimestre un fatturato di 11,3 miliardi di euro, in crescita dell’1,5% su base reported e del 6% su basi comparabili, laddove le attese puntavano a un incremento del 6,6%. La performance del trimestre è stata frenata dall’Asia settentrionale, il secondo mercato mondiale della bellezza, dove la crescita delle vendite (+ 0,5% comparabile e -2,2% nominale) è stata inferiore alle previsioni, a causa di un «ecosistema difficile» nel travel retail, ovvero negozi aeroportuali e centri commerciali duty-free, ha spiegato il gruppo.
In miglioramento nel corso dell’esercizio le attività nella Cina continentale, dove la crescita è passata da «debole» a «a una cifra media», segnala per altro un comunicato. «So che vi aspettavate di più dall'Asia settentrionale, viste le notizie incoraggianti dalla Cina», ha dichiarato agli analisti il cfo Christophe Babule, aggiungendo che l'azienda ha riscontrato una persistente debolezza in Corea del Sud e un mercato del travel retail più debole nella Cina continentale, a causa dei cambiamenti tra gli operatori aeroportuali nazionali. Per l'intero anno fiscale, il fatturato di L'Oréal ha raggiunto 44,05 miliardi di euro, in crescita dell'1,3% su base storica e del 4% a tassi di cambio e perimetro costanti. L'utile netto di pertinenza del gruppo è stato pari a 6,13 miliardi di euro, in calo del 4,4% rispetto all'anno precedente. L'utile operativo è in aumento del 2,4% a 8,89 miliardi di euro, con un margine operativo del 20,20% rispetto al 20% del 2024.









