È un uomo sensibile l’avvocato Guido Guerrieri, abile penalista a caccia della verità in una Bari notturna e affascinante. Tira di boxe, fa i conti con la solitudine ma in aula è una scheggia: Alessandro Gassmann è perfetto nel ruolo, nella serie Guerrieri - La regola dell'equilibrio diretta da Gianluca Maria Tavarelli, in onda dal 9 marzo su Rai 1, liberamente tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio Ragionevoli dubbi - Le perfezioni provvisorie (2006, Sellerio) e La regola dell'equilibrio (2014, Einaudi).

L’ex magistrato e scrittore, ha dato i suoi consigli all’attore: “Avevo letto le storie di Guerrieri, mi ero fatto un’idea da lettore, non pensando a me. Non lo immaginavo con la mia faccia. Sono stato felice quando mi hanno offerto il ruolo, mettere me stesso nelle sensazioni che mi erano arrivate dai libri, è stato bello. Ho chiesto a Gianrico di darmi la possibilità di essere credibile anche rispetto a chi la legge la frequenta. Mi ha detto: ‘La parte dibattimentale è inattaccabile, se ti convinci di conoscere la legge e lo mostri, non c’è una virgola che non sia credibile’”. E in aula, Gassmann è asciutto e appassionato, perché tutto per lui, diventa una questione personale. Dubita del cliente – nel primo episodio indaga su un uomo accusato di narcotraffico - scava e empatizza.