Una settimana fa Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, pronunciava il discorso inaugurale allo stadio di San Siro.
Un primo bilancio?
«Penso che sia sempre sbagliato, oltre che inelegante, dare un giudizio su noi stessi. Preferisco che a parlare sia chi è titolato ad esprimere valutazioni. Ebbene i cosiddetti stakeholder, cioè i portatori di interessi con cui ci interfacciamo, stanno manifestando un consenso molto lusinghiero. Inoltre posso garantire che è entusiasta di questi Giochi anche il Comitato internazionale olimpico».
Perché allora ha detto a Sergio Mattarella, incontrandolo a Cortina, di voler stare con i piedi per terra?
«Dobbiamo continuare ad avere molta umiltà e stare continuamente sul pezzo, perché il lavoro non è finito. Ma siamo molto fieri dei riscontri positivi che stiamo ottenendo. Le svelo un retroscena: tutte le mattine noi avevamo una riunione che si chiama “Ddc”, Daily coordination commission».












