dalla nostra inviata
CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO) - Con il piumino bianco della divisa italiana si compiace dell’oro di Federica Brignone e si duole della caduta di Sofia Goggia. In giacca e cravatta lascia la sua firma sul muro della tregua e pranza con gli atleti al tavolo della mensa. Con il cappotto e la sciarpa ammira i quadri di Filippo De Pisis e contempla le vette delle Dolomiti. «Complimenti», dice a tutti Sergio Mattarella, uno e trino: sulla pista Olympia delle Tofane, nel villaggio olimpico di Fiames, a Casa Italia in piazza Roma. E la folla, assiepata lungo le tre tappe della sua visita a Cortina d’Ampezzo, ricambia l’apprezzamento con cori e applausi: «Grande, bravo, benvenuto presidente».
Dopo la giornata privata (si fa per dire) a Villa Marina, per il capo dello Stato ecco quattro ore e mezza di massima esposizione pubblica, accompagnato dalla figlia Laura. Fin dall’ingresso nel ristorante El Camineto di Rumerlo, eletto a sede olimpica dal Cio, dove la mascotte Tina è un cartonato ma i corazzieri sono in carne ed ossa. «Amazing», mormora la presidente internazionale Kirsty Coventry, indicandogli appunto con meraviglia la Tofana di Mezzo. «Bisogna tenere i piedi per terra, sempre con umiltà», risponde alle sue congratulazioni Giovanni Malagò, numero uno della Fondazione Milano Cortina.










