Tutti gli ospiti di casa Bagatti Valsecchi venivano accolti da un maggiordomo, ed è l'opera di Fortunato Depero 'Il maggiordomo' a dare il benvenuto ai visitatori della mostra 'Depero space to space', allestita nella casa-museo di via del Gesù a Milano dal 13 febbraio al 2 agosto, come parte dell'Olimpiade culturale Milano Cortina.

L'esposizione, che riporta l'artista futurista a Milano a 35 anni dall'ultima personale, mette in parallelo la visione dei baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi e quella di Fortunato Depero, desiderosi di abitare in spazi sospesi tra antico e contemporaneo.

Se i due fratelli milanesi a fine Ottocento allestirono la propria dimora per vivere dentro un'abitazione tardo rinascimentale, con dipinti e manufatti d'arte applicata, anche Depero negli anni Cinquanta del secolo scorso, nel progettare la Casa d'arte futurista di Rovereto, modificò l'edificio destinato a diventare il suo museo, risalente al Cinquecento, per accogliere le proprie opere. La mostra, con opere che vanno dagli anni Trenta agli anni Cinquanta, realizzata in collaborazione con il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, crea un'interazione sorprendente tra la collezione permanente della Casa Museo e le creazioni di Depero, grazie all'allestimento pensato dallo studio di architettura A-Fact di Milano per esaltare la collocazione di opere d'arte in un contesto abitativo.