Il cappello da pescatore color avana, un passamontagna in pile e gli occhiali da sole: così Alex Ouzounian, un portiere d’albergo di 28 anni, origini marocchine ma nato a Roma, pistola in pugno, ha commesso sei rapine tra Roma e Ostia. Ha colpito a raffica gli hotel alla stazione Termini e per ultimo l’albergo per il quale aveva preso a lavorare da circa un mese a Ostia. La polizia lo cercava e l’ha incastrato comparando le immagini estrapolate dai circuiti di videosorveglianza degli hotel con una foto che lui stesso aveva pubblicato sui suoi profili social.

Gli investigatori del distretto Viminale, coordinati da Fabio Germani, lo hanno arrestato per rapina pluriaggravata. I pm di piazzale Clodio gli contestano sei colpi, tutti portati a termine tra il 3 e il 5 febbraio.

Il 3 febbraio è entrato all’hotel Giolli in via Nazionale dove si è fatto consegnare l’incasso. Poi il blitz all’hotel Patria in via Torino con la rivoltella in pugno, l’ha puntata contro il portiere e il direttore per farsi consegnare l’incasso.

Quindi alle 16.20 l’incursione all’albergo S. Moritz, sempre in via Torino: ha puntato la pistola alla cassiera e le ha intimato di consegnargli l’incasso della giornata. Ma tutti i clienti avevano pagato con il bancomat, non aveva monera spiccia e Alex se ne è andato a mani vuote.