Il Tribunale di Bologna ha riconosciuto la protezione sussidiaria al trentenne bangladese la cui vicenda aveva innescato, nell'ottobre 2024, una durissima polemica tra il governo Meloni e magistratura sul decreto 'Paesi sicuri'.
La sentenza chiude una vicenda giudiziaria durata oltre un anno, passata per il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia europea e la conseguente risoluzione del Csm a tutela dei magistrati bolognesi.
Se l'uomo tornasse in patria, secondo i giudici, sarebbe esposto infatti a trattamenti degradanti.








