Un gruppo di ricercatori dell'Università di Shenzhen, in Cina, ha messo a punto un sensore ottico ad altissima sensibilità capace di individuare nel sangue concentrazioni estremamente basse di biomarcatori del cancro. La scoperta, pubblicata sulla rivista Optica, apre nuove prospettive per la diagnosi precoce di tumori e altre patologie attraverso un banale esame del sangue.

Tumore del polmone, la terapia mirata per una forma rara

Come funziona il sensore

Il procedimento utilizzato dai ricercatori è un esempio di "nano-ingegneria": anziché cercare il tumore tramite le tecnologie di imaging (come una Tac), si cercano nel sangue le tracce infinitesimali di biomarcatori tipici di un certo tumore – in questo caso, miR-21, un microRNA associato al tumore del polmone.

Per prima cosa, il gruppo di ricerca ha costruito - su una base costituita da un materiale ultrasottile, il disolfuro di molibdeno - una struttura nanoscopica: si tratta di piramidi costruite interamente con molecole di Dna - i cosiddetti tetraedri di Dna - sulla cui punta sono stati ancorati (in modo che si trovino a una distanza precisa dalla base) dei quantum dots, minuscoli cristalli semiconduttori che reagiscono alla luce.