Perché Sanremo è Sanremo.

Le canzoni, l'orchestra, le serate, la finale, un vincitore e tanti motivi che rimangono in mente e nella storia della musica italiana. Ma anche una fotografia della società italiana e un'evoluzione continua che in questo settantennio ha subito tre importanti rivoluzioni e addirittura una 'gamification'. Il festival della canzone italiana è protagonista di un'indagine di Unicusano che ha voluto analizzarne il cammino concentrandosi sul periodo dal 1996 a oggi mostrando, attraverso i dati e lo studio dei vincitori negli anni, come sono cambiati distribuzione, schermi e scoperta. Per anni la traiettoria del successo di un cantante era lineare e controllabile: dall'esecuzione sul palco dell'Ariston ai passaggi in radio fino all'uscita dei cd nei negozi. Secondo l'Unicusano gli anni Novanta ne sono stati l'emblema: il cd era possesso, durata, ascolto ripetuto; la radio fissava i ritornelli con passaggi costanti; la tv, come Mtv, trasformava l'esposizione in evento. Entrare nella memoria collettiva significava restarci. Oggi la logica è quasi opposta: spesso gli ascolti precedono la consacrazione di un artista. Per il grande pubblico vince chi circola abbastanza, chi è virale: streaming, clip, meme, cover, reel sui social come TikTok trasformano la canzone in un oggetto mobile, fatto di frammenti replicabili e riutilizzabili.