Una proposta per potenziare l’azionariato popolare, prevedendo l’ingresso dei tifosi nel capitale sociale delle società sportive sia professionistiche che dilettanistiche, che però è ferma in Parlamento da quasi due anni.

È il disegno di legge n. 1120, quello con le “disposizioni in materia di partecipazione popolare alla titolarità di azioni e quote delle società sportive”, che è stato approvato alla Camera il 23 aprile 2024 ma non è ancora approdato in Senato. Un iter che sembrava essersi sbloccato pochi giorni fa.

A che punto è il ddl

La questione è tra Lega e Forza Italia. Quindi tra chi ha proposto il testo, il capogruppo leghista Riccardo Molinari, e chi ora chiede tempo, il capogruppo azzurro in Senato Maurizio Gasparri, a causa di alcuni aspetti su cui Claudio Lotito, senatore e presidente della Lazio, non sarebbe d’accordo. Settimana prossima, probabilmente mercoledì, è previsto un meeting di maggioranza sul tema. «Ci sono aspetti tecnici che alcuni miei colleghi esperti stanno approfondendo - ha detto Gasparri - ne discuteremo nei prossimi giorni».

La Lega insiste per trovare una quadra. «Ci teniamo» ha detto il senatore Claudio Marti, a capo della commissione Cultura che pochi giorni fa ha dato l’ok unanime al ddl. «Lotito ha chiesto un approfondimento - ha spiegato all’Ansa - lui sul calcio dice sempre la sua. Ma dopo lo riportiamo in Aula. In commissione Cultura l’hanno votata tutti, anche perché firmata da Molinari».