"Dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti. Ho detto fin dal primo giorno che non sono d'accordo con quanto il Cio ci dice, quindi probabilmente prepareremo un ricorso al Tas e lì difenderemo i nostri diritti". La reazione di Heraskevych, dopo l'esclusione dalla gara olimpica di skeleton. "È difficile esprimere a parole quello che sento, è una sorta di senso di vuoto", ha proseguito Heraskevych chiedendo alle tv di trasmettere dopo le gare la sua ultima manche di allenamento, "solo per onorare gli atleti raffigurati su questo casco. Credo che lo meritino questo momento. Certamente io non avrò il mio momento in queste Olimpiadi, avremmo potuto essere tra i medagliati, ma non ci sarà permesso gareggiare". L'ucraino non è pentito della sua scelta: "Credo che non abbiamo violato alcuna regola. Vedo grandi incongruenze nelle decisioni, il Cio sa che non sto violando alcuna regola. Ciò che è doloroso è che sembra una discriminazione, perché altri atleti non hanno affrontato le stesse conseguenze. Quindi improvvisamente solo un atleta ucraino in questi Giochi Olimpici viene squalificato per questo casco, che - chiosa Heraskevych - non viola alcuna regola".
Olimpiadi invernali, l'ucraino Heraskevych escluso per il casco della discordia. Pronto il ricorso
Vladyslav Heraskevych, atleta di skeleton ucraino, non parteciperà alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. A comunicarlo è stato il Cio, ...










