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Ultimo aggiornamento: 10:27
Donald Trump delude e ammansisce, almeno per il momento, Benjamin Netanyahu, nelle stesse ore in cui l’Iran invia un messaggio forte e chiaro: sul programma di missili balistici non si negozia. E’ il risultato del faccia a faccia avuto ieri a Washington tra il presidente degli Stati Uniti e il primo ministro israeliano. “E’ stato un incontro molto buono. Non c’è stato niente di definitivo, se non che ho insistito che i negoziati con l’Iran continuino per vedere se si può trovare un accordo”, ha riferito il tycoon al termine del vertice ricordando come “l”ultima volta l’Iran ha deciso che era meglio non concludere un’intesa, ed è stato colpito dal ‘Midnight Hammer’. Non è andata bene per loro. Speriamo che questa volta siano più ragionevoli e responsabili”.
Il sesto incontro tra i due leader dal ritorno del tycoon alla Casa Bianca, avviene in un momento in cui gli Stati Uniti hanno deciso di aumentare la loro presenza militare nella regione, con Trump che ha reiterato le minacce a Teheran di attacchi in mancanza di un accordo o in risposta alla repressione delle manifestazioni.
Il faccia a faccia si è tenuto a porte chiuse e senza conferenza stampa finale. Per Bibi e The Donald è stata un’occasione per fare il punto sui negoziati. La posizione di Israele è sempre la stessa: l’Iran è una minaccia esistenziale alla sua sicurezza e gli Stati Uniti devono limitare a tutti i costi l’influenza di Teheran nella regione. A sostegno della sua tesi, Netanyahu è arrivato alla Casa Bianca, secondo indiscrezioni, con un dossier di prove secondo cui gli iraniani stanno mentendo agli Stati Uniti: il regime iraniano – in base alle carte presentate dal premier israeliano – avrebbe infatti continuato a massacrare i suoi cittadini. Teheran inoltre non ha avuto intenzione di discutere alcuna questione non nucleare nei negoziati fin dall’inizio. A Washington, prima dell’incontro con il presidente, il premier israeliano ha avuto un colloquio con l’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, e il genero del presidente Usa, Jared Kushner, per un aggiornamento sul primo round delle trattative tenutesi venerdì scorso” in Oman.









