Fiori, rose in particolare, cioccolatini, biglietti, dediche e poi gioielli, viaggi, ristoranti, accessori di ogni tipo: San Valentino il 14 febbraio è da molti anni al tempo stesso festa e business sul tema degli innamorati.
Restare romantici in questa occasione con i mille imput che arrivano dal marketing di San Valentino è praticamente impossibile.
C'è un simbolo però che identifica il 14 febbraio, è evocativo e resiste da sempre al di là dei consumismi legati alla festa: il cuore, associato all'amore da alcuni secoli. Ma qual è l'origine di questo simbolo e da quando è sinonimo di amore?
Da dove nasce il simbolo e i primi usi nel mondo antico
Un simbolo simile a quello del cuore era usato già nel mondo antico, ma presentava due differenze essenziali: raffigurava una foglia di fico e non un cuore umano e aveva un significato diverso, perché non rappresentava l’amore. Con queste caratteristiche, il simbolo è attestato dai secoli VI-V a.C. nella valle dell’Indo tra Pakistan e India, nell’arte etrusca e sulle monete della città di Cirene, in Africa settentrionale.










