Roma, 11 feb. (askanews) – Via libera definitivo del Consiglio europeo alle nuove norme in materia di dazi doganali sui piccoli pacchi che entrano nell’UE – con “piccoli” inteso come di valore inferiore ai 150 euro – in gran parte attraverso il commercio elettronico. Attualmente sono esentati dai dazi, e questo ha finito per creare un meccanismo di concorrenza sleale per i venditori dell’Unione.

L’accordo odierno, riporta un comunicato, abolisce la franchigia doganale basata appunto su una soglia di valore inferiore a 150 euro. Le tariffe doganali inizieranno quindi ad applicarsi a tutte le merci che entrano nell’UE una volta che sarà operativo il centro doganale digitale dell’Unione, attualmente oggetto di discussione nell’ambito di una più ampia riforma fondamentale del quadro doganale. Secondo le previsioni, il centro sarà operativo nel 2028 (battezzato Euca, con Roma tra le candidate ad ospitarne la sede).

Fino ad allora, gli Stati membri dell’Ue hanno convenuto di introdurre un dazio doganale forfettario provvisorio di 3 euro sugli articoli contenuti in piccoli pacchi di valore inferiore a 150 euro inviati direttamente ai consumatori nell’Ue. A partire dal primo luglio 2026 il dazio sarà riscosso su ciascuna categoria di articolo contenuta in un pacco, identificata dalle rispettive sottovoci tariffarie.