Milano, 12 feb. (askanews) – La mostra Il senso della neve, curata da Sara Rizzo e Alessandro Oldani, è aperta al pubblico con ingresso libero al MUDEC dal 12 febbraio fino al 28 giugno 202. È accompagnata da un programma di iniziative dentro e fuori il museo e fa parte delle Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026.

Dopo The Moment the Snow Melts l’installazione di Chiharu Shiota che ha inaugurato la stagione nell’agorà del museo, l’attenzione si concentra ora sulla neve come fenomeno naturale, simbolico, artistico e antropologico. l percorso presenta oltre 150 opere e oggetti fra etnografia, testimonianze scientifiche, dipinti, fotografie, video e installazioni contemporanee, articolati in un viaggio che va dalla geometria dei cristalli di neve all’immaginario artistico europeo e giapponese, fino agli impatti del cambiamento climatico e dell’overtourism montano. Molti dei manufatti provengono da musei membri della rete MIPAM, Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo: obiettivo del network è mettere al centro dialogo, trasparenza e buone pratiche di gestione del patrimonio culturale globale.

La direttrice del MUDEC Marina Pugliese ha illustrato ad askanews l’importanza della collaborazione: “Questa è una mostra eccezionale perché è il risultato di una collaborazione con la Rete dei Musei Etnografici Italiani MIPAM che abbiamo fondato l’anno scorso e quindi ha dei prestiti significativi da musei di tutta Italia che ad esempio hanno permesso di ricostruire questo corredo Selk’namdi una popolazione che viene dall’Antartico attraverso appunto un insieme di oggetti, il mantello e le frecce che vengono da musei diversi, quindi una cosa mai vista, un’occasione assolutamente unica e articolata tra Artico, Antartico, Tibet e anche arte contemporanea, perché è interessante anche vedere come le culture contemporanee si sono rapportate con la neve perenne e i ghiacci”.