Farmaci per l’influenza e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, preparati per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti. Farmaci da banco. Un lusso, nell’Italia del 2026, per un numero crescente di famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. E sovente, a mettere insieme il pranzo con la cena. L’ennesimo spaccato sulla povertà, meglio: sulle nuove povertà che anche in Piemonte guadagnano terreno, arriva con le «Giornate di raccolta del farmaco»: dal 10 al 16 febbraio. Nella nostra regione sono coinvolte 603 farmacie e 160 enti benefici del territorio che sostengono oltre 100 mila persone. Obiettivo: superare i 78.040 prodotti (per un valore di oltre 700 mila euro) raccolti nel 2025.
Difficoltà crescenti
«Le tipologie di farmaci maggiormente richieste evidenziano una difficoltà sempre più marcata: molte famiglie oggi faticano ad acquistare anche i più comuni farmaci da banco», conferma Mario Giaccone, presidente Ordine dei Farmacisti. «Le difficoltà economiche stanno trasformando bisogni sanitari di base in vere e proprie emergenze sociali. In questo scenario il Banco Farmaceutico rappresenta un presidio fondamentale, capace di offrire una risposta concreta e immediata».







