Via libera definitivo al decreto elezioni che, con l’approvazione in Senato (87 sì, 58 no e un astenuto), diventa legge e introduce, per il 2026, una serie di deroghe e misure organizzative in vista del calendario elettorale. Con il provvedimento viene stabilito lo svolgimento delle operazioni di voto su due giornate – domenica e lunedì – superando la regola vigente che prevede le elezioni nella sola giornata domenicale. E, di conseguenza, vengono aumenti gli onorari del 15 per cento.

Voto fino alle 15 del lunedì

In base all’articolo 1, comma 1, le consultazioni elettorali e referendarie del 2026 si terranno la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. Tra gli appuntamenti, ovviamente, rientra il referendum sulla separazione delle carriere, fissato per il 22 e il 23 marzo.

Ma non solo, perché nel 2026 sono previste due elezioni suppletive per la Camera dei deputati nei collegi uninominali di Rovigo e Selvazzano Dentro (al posto di Stefani e Bitonci) e il turno ordinario delle elezioni amministrative in 800 Comuni.

I precedenti negli ultimi anni