La sfiducia in Rai di questi tempi è parecchio di moda. Perché oltre al più “celebre” Paolo Petrecca, anche Fabio Maritano - con passioni giovanili nel Fronte della gioventù - è stato per ben due volte sfiduciato in pochi giorni dopo la nomina a capo redattore della sede di Milano, proposta dal direttore leghista della Tgr Roberto Pacchetti. Come denuncia l’Usigrai “in poco più di sei anni a Milano si sono avvicendati sei capiredattori centrali, una situazione senza precedenti”.

I nomi: Pardini, Gai, Zurzolo, Binacchi, Donelli e ora Maritano. Che per la seconda volta nel giro di poche settimane si è visto non approvare il piano editoriale con 22 voti contrari e 20 favorevoli. Uno smacco per il direttore Pacchetti, che della Lombardia è il dominus e che è già alle prese con il calo di ascolti della edizione principale delle 19.30. Anche se in ambienti sindacali più di qualcuno fa notare che a Pacchetti - molto vicino al sottosegretario Morelli, delegato da Salvini a seguire le vicende Rai per la Lega - non sia poi troppo dispiaciuta la doppia bocciatura di Maritano, legato a Fratelli d’Italia tendenza La Russa. Della serie parenti serpenti sempre molto in voga nella maggioranza di centrodestra.