La maggioranza testa la sua compattezza sul voto sull’invio di nuovi aiuti militari all’Ucraina. Sono in corso in aula alla Camera le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina. Il voto sulla fiducia è atteso dalle 13.30; poi dalle 16.45 si procederà all’esame degli ordini del giorno (una ventina) ed, eventualmente, al voto finale sul provvedimento in serata. I vannacciani esordiscono in un voto parlamentare, dopo che si è consumato lo strappo con la Lega. Hanno già svelato la loro mossa: a quanto si apprende, voteranno sì alla fiducia al governo sul provvedimento, e no al provvedimento. Una soluzione che dal punto di vista politico mette in evidenza una posizione contraria, sui contenuti del provvedimento, e in particolare all’invio di nuovi aiuti a Kiev, ma che al contempo lancia un messaggio di sostegno alla maggioranza.
Il test per le forze politiche che sostengono il governo Meloni arriva lo stesso giorno in cui il Parlamento europeo ha dato il via libera al prestito da 90 miliardi all’Ucraina. Il cosiddetto “prestito di sostegno all’Ucraina” contribuirà a coprire le esigenze di finanziamento del paese.
Vannacci: «Noi di destra, sappiamo dove stare»










