Diffondono un video hard del compagno disabile ingannandolo con un profilo social fake creato per simulare di essere una ragazza ma visto il pentimento e le scuse tre minorenni ottengono il 'perdono giudiziale'.

È la vicenda accaduta a Savona e descritta nell'edizione locale de 'Il Secolo XIX', che ripercorre l'iter giudiziario vissuto da sette giovani davanti al Tribunale dei minori di Genova.

La vittima è un ragazzo con una lieve disabilità, all'epoca dei fatti minorenne, preso di mira da alcuni compagni in una classe di un istituto scolastico superiore.

L'accusa per i sette ragazzi, anche loro minorenni è di 'sostituzione di persona', usando una finta identità sui social, e di 'detenzione di materiale pedopornografico'.

I sette ragazzi, che dialogano tra loro attraverso una chat di whatsapp, decidono di aprire un profilo Instagram con un nome falso: Rebecca. Fingendosi una ragazza, contattano il compagno fragile e, quando riescono a catturare la sua fiducia, si spingono oltre. Lo convincono a inviare fotografie e filmati erotici dove è riconoscibile.