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Sighel taglia il traguardo all'indietro, 12ª medaglia per la portabandiera. Tenero omaggio alla Valcepina. È una vittoria da oltre 1 milione di euro
Che belli questi ragazzi d'oro, pattini affilati, sguardo cattivo, sorriso smagliante. "Venite, vi divertirete" aveva detto Pietro Sighel, più di così non era possibile. Siamo una squadra, siamo lo short track. E, diciamolo, siamo l'Italia.
Pietro taglia il traguardo della finale di spalle, e non lo fa per sbruffoneria ma per una promessa. È stato Thomas Nadalini, prima di entrare, a urlare ai compagni "qui siamo a casa nostra, non ci batte nessuno!", e allora come poterlo deludere. Anche perché il saluto del trionfo era rivolto a famigliari e amici là dietro, tutti in tribuna per la missione possibile. E sì, c'è la dodicesima medaglia di Arianna Fontana, ma siccome la vita è strana e lo sport è buffo, la prima di Milano Cortina arriva proprio nella staffetta, lei che quattro anni fa a Pechino era in mezzo a una bufera con la squadra azzurra. Ora è tornata ad allenarsi in gruppo ed è un segnale, anche perché le Olimpiadi sono appena iniziate.







