Il nuovo libro “F40 Competizione. L’avventura americana della Ferrari F40” (GWMAX editore, 196 pagine, 45 euro), scritto da Francesco Calzavara con prefazione di Giuliano Michelotto e contributo di Carlo Cavicchi, riporta in vita un capitolo poco conosciuto ma affascinante della storia Ferrari: la spedizione negli Stati Uniti della versione da corsa della mitica F40, tra il 1989 e il 1990 nel campionato IMSA GT.

Come è nata l’idea

«Certe serate nascono quasi per caso. Eppure, riescono a lasciare un segno profondo». Con queste parole Giuliano Michelotto – storico preparatore di auto da corsa Ferrari, tra i principali artefici delle elaborazioni racing del Cavallino – apre la prefazione del volume.

L’occasione è stata una cena informale con alcuni dei protagonisti di quell’avventura: uomini oggi con i capelli grigi, che trent’anni fa inseguivano sogni al volante di una belva rossa da oltre 700 cavalli, capace di terrorizzare gli avversari nei circuiti americani.Il libro, in tiratura limitata e disponibile sul sito dell’editore GWMAX, non è un semplice resoconto tecnico.

La ricostruzione storica