Roma, 10 feb. (askanews) – Compagnie aeree, aeroporti e società di trasporto aereo europei lanciano un allarme: bisogna rimettere mano al funzionamento del nuovo sistema di ingressi e uscite comune nell’area Schengen (Ees), o all’aumento dei volumi di traffico estivo si rischiano code lunghe “oltre quattro ore”. Lo si legge in un comunicato congiunto di Aci Europe, l’associazione che raggruppa gli scali aeroportuali, A4e, che rappresenta diverse compagnie aeree in Eurioopa, e la International Transport Association.

Il sistema in questione “continua a provocare ritardi rilevanti per i passeggeri. In assenza di un intervento che fornisca sufficiente flessibilità, è concreta la prospettiva di ritorvarsi con gravi problematiche e attese che potenzialmente raggiungeranno quattro ore o più”.

Le associazioni hanno scritto una lettera rivolta al commissario europeo per gli affari interni, agli aeroporti e le compagnie aeree, Magnus Brunner e segnalano il persistere di code oltre due ore ai controlli aeroportuali.

Pesa il trascinarsi cronico di diverse problematiche, si legge, come la mancanza di personale, difficoltà tecniche irrisolte, in particolare sui meccanismi di automazione dei controlli, un’attuazione molto limitata dei sistemi di preregistrazione da parte dei vari Stati aderenti.