TORINO - Inclusione, solidarietà e sostegno alla ricerca oncologica sono i valori alla base della 43/a edizione della D'Inverno sul Po.

Organizzata dalla società canottieri Esperia-Torino, è in programma domani e dopodomani con l'ormai consueta 'anteprima' rappresentata dal 'Trofeo Martoglio' di oggi.

Per quest'ultimo evento sono attesi in gara atleti delle categorie Special Olympics e Pararowing: 150 nelle prove in barca e oltre 80 nelle competizioni indoor. Anche nel 2026, la manifestazione rinnova la collaborazione con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro - Irccs di Candiolo, grazie a diverse iniziative solidali.

"Il nostro è un evento che unisce sport, comunità e responsabilità sociale. La D'Inverno sul Po 2026 si presenta quindi come un modello di manifestazione sportiva capace di andare oltre il risultato agonistico", sottolinea Donatella Sarno, presidente della Società canottieri Esperia-Torino e del comitato organizzatore. "In un anno particolarmente significativo, in cui la Fondazione celebra i suoi 40 anni di attività, iniziative come questa ci ricordano quanto sia importante fare squadra per sostenere la ricerca di Candiolo e per dare una speranza concreta ai pazienti e ai loro familiari", commenta Gianmarco Sala, direttore generale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Ets.