Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Modalità identiche da Chiomonte in poi. L'europarlamentare raccordo tra liberi e detenuti. Il giallo degli ordigni in casa
Tutto quadra. I sabotaggi di Pesaro e Bologna corrono ad alta velocità sullo stesso binario ferroviario e giudiziario che da anni passa e ripassa dalle stesse stazioni (No Tav, Askatasuna, anarchici, ora "esperti del disordine") e che tra infinite carte giudiziarie vedono peraltro anche spuntare un soggetto "particolarmente impegnato": l'attuale europarlamentare Ilaria Salis, indicata già nel 2014 dall'Antiterrorismo di Milano come "raccordo" tra detenuti e complici nello stesso periodo in cui viveva nella casa occupata dell'Aler di via Borsi, questo mentre un soggetto non chiaramente identificato, sempre secondo il documento, avrebbe fornito dei locali "per confezionare parti di ordigni destinati a un attentato programmato" ma non è detto, appunto, che si tratti di lei, per quanto la Digos annoti che la Salis stava comunque per trasferirsi in "un nuovo monolocale con giardino appartamento dell'Aler", a ridosso del Corvetto, una "nuova occupazione".






