“Avevo detto che dopo l’incidente probatorio saremmo andati in letargo. A meno che non salta fuori quello là, il coniglio bianco. Chi è? Un pentito”. A dirlo è Massimo Lovati, l’ex avvocato di Andrea Sempio, che a Lo Stato delle Cose rompe il silenzio e torna a parlare del caso Garlasco dopo mesi di assenza. Il legale, che è stato sollevato dal suo incarico dal 37enne accusato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, racconta il suo punto di vista rispondendo alle domande del conduttore, Massimo Giletti, e della giornalista Ilenia Petracalvina. Come era già accaduto nelle sue ultime apparizioni televisive, Lovati torna a parlare di un presunto complotto che lega una ipotizzata criminalità organizzata e l’omicidio della 26enne di Garlasco: “È stato un sicario. Il motivo? Magari questa qui stava scoprendo l’arcano, questa qui (Chiara Poggi, ndr) mandava nella mer*a tutti, cardinali, politici”.

“L’indagine è volta ad ottenere la revisione in favore di Stasi, che sarà riabilitato. Sempio? Sarà archiviato o prosciolto”

Ospite a Lo Stato delle Cose, nella puntata in onda lunedì 9 febbraio su Rai 3, Massimo Lovati riprende la narrazione che nelle sue ultime uscite pubbliche aveva già menzionato come parte di un suo sogno, cioè la connessione tra una presunta organizzazione criminale e alcune indagini svolte da Chiara Poggi, che, secondo l’avvocato, sarebbe stata uccisa proprio perché vicina a scoprire i loro segreti: “Tempo fa avevo detto che dopo la fine dell’incidente probatorio saremmo andati in letargo per un anno e mezzo. A meno che non salta fuori, quello là, il coniglio bianco. Chi è? Un pentito. Nel concorso non l’hanno dimostrato, né lo dimostreranno, perché è stato solo uno: un sicario. Il motivo? Magari questa qui stava scoprendo l’arcano, questa qui (Chiara Poggi, ndr) mandava nella merda tutti, cardinali, politici”.