"Il nostro ricordo non vuole essere fonte di vendette, recriminazioni e revanscismi.

Forti della consapevolezza che nasce dal riconoscimento degli orrori del passato, ci rivolgiamo ai Paesi sorti dalla dissoluzione dell'ex Jugoslavia - che è stata uno degli ultimi drammatici sviluppi dell'ideologia comunista, sconfitta dalle sue stesse contraddizioni - come a Paesi fratelli, ai quali tendiamo la mano in segno di amicizia, rispetto e sincera volontà di cooperazione.

Oggi, Slovenia e Croazia sono Paesi amici ed alleati. Condividiamo i valori di libertà, democrazia e Stato di diritto che ci uniscono in Europa. In questo spirito, l'Italia continua a sostenere con convinzione il percorso di integrazione europea dei Balcani occidentali. La loro piena adesione all'Unione europea non è soltanto una scelta strategica, è una scelta morale. Significa trasformare le ferite della storia in un progetto di pace duratura". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo alla cerimonia per il Giorno del Ricordo alla Camera. "L'assegnazione lo scorso anno a Gorizia e Nova Gorica, insieme del titolo di Capitale europea della cultura, ne costituisce il simbolo più eloquente: due città un tempo separate da un confine invalicabile, sono oggi unite da una visione comune e da un destino condiviso".