Milano, 10 feb. (askanews) – L’Anticiclone è il grande assente e non si farà trovare neppure questa settimana. L’Italia resterà terra di conquista delle perturbazioni atlantiche, intrappolata in una configurazione meteorologica estrema che collegherà idealmente i Caraibi alla Lapponia nel giro di pochi giorni.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che fino a giovedì 12 febbraio saremo investiti da un “flusso super umido” che parte addirittura da Portorico. Questo vero e proprio fiume atmosferico attraverserà l’Atlantico causando prima pesanti alluvioni nella Penisola Iberica (Portogallo e Spagna in primis) per poi scaricare tutta la sua energia sull’Italia.

Gli effetti saranno duplici: la Valle d’Aosta sarà letteralmente sepolta dalla neve, con accumuli eccezionali oltre i 1500 metri nella zona del Bianco, grazie allo sbarramento orografico alle correnti umide. Il versante tirrenico continuerà a ricevere piogge abbondanti, aggravando la saturazione dei terreni già provati dalle settimane precedenti. Si stimano altri 200 millimetri, o 200 litri per ogni metro quadrato (è equivalente), specie tra Campania e Calabria tirrenica.

Ma attenzione al vento: da mercoledì Eolo alzerà la voce con burrasche violente, colpendo in particolare la Sardegna e la Sicilia, dove il mare diventerà grosso e sono previste mareggiate intense lungo le coste esposte.