"Non può piovere per sempre", recitava una celebre frase del cinema. Eppure, in questo inizio di 2026, sembra proprio il contrario. Il giorno di San Valentino sarà segnato dal passaggio di un ciclone, profondo come un uragano di categoria 1 (980 hPa), che porterà forte maltempo, venti di burrasca e un sensibile calo delle temperature.

L’ennesima perturbazione

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, analizza un quadro climatico che non ricorda più quello del nostro Paese. "Siamo di fronte all'ennesima perturbazione di un 2026 che ha già registrato un surplus di precipitazioni del 60-70% a livello nazionale. Le regioni tirreniche, ma anche Sardegna, Sicilia e Calabria già duramente colpite dalla tempesta Harry a gennaio, si trovano nuovamente nel mirino".

Il maltempo

Nelle prossime ore il maltempo colpirà duro: i fenomeni si intensificheranno al Nord-Ovest (con neve fino a quote di alta collina sul basso Piemonte) e su tutta la fascia tirrenica, per poi estendersi al Centro-Sud e localmente al Nord-Est. Ma il vero pericolo verrà dal mare: intorno alla Sardegna sono attese onde di 7 metri, altrove fino a 3-4 metri. Soffieranno venti forti con raffiche di burrasca da nord sul Mare di Sardegna e sui bacini settentrionali, da sud-ovest sul Tirreno meridionale e da sud sul basso Adriatico: la classica rotazione dei venti in presenza di un ciclone con l’occhio che si porterà sul Tirreno Centrale in giornata.