Avanti con Paolo Petrecca, a Rai Sport, lui però non solo deve ammettere - lo ha già fatto nel colloquio di ieri con l'ad Giampaolo Rossi ma non basta - gli errori della conduzione della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi. Deve anche avere la capacità, dopo la chiusura dei Giochi Invernali, di capire quali sono i problemi con la redazione, ricucire il rapporto e trovare insieme al Cdr e ai giornalisti le soluzioni per andare avanti.

Al momento Petrecca - questa la linea dei vertici Rai - resta al suo posto. Rossi non ha chiesto le dimissioni e lui non le ha date. Mentre in Fratelli d'Italia, sulla linea dura di Meloni, si ragiona così: «Petrecca? Quanti altri giornalisti fanno errori? Stavolta si sta esasperando tutto pur di colpire un direttore politicamente esposto». Ecco, Petrecca è la vittima, secondo i patrioti del partito di maggioranza. In Rai, si cerca di non far precipitare la situazione.

L'ad nell'incontro con Petrecca, gli ha chiesto un'assunzione di responsabilità sia per la telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, sia per i rapporti tesi con la redazione che al momento è in piena modalità barricate: è scattato lo sciopero delle firme che durerà fino alla fine dei Giochi e poi, semmai, sciopero vero e proprio dopo le Olimpiadi.