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10 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 7:55
Mario Draghi sbaglia clamorosamente. L’ex governatore della Banca Centrale Europea denuncia giustamente l’ormai evidente fallimento di questa Unione Europea e avverte che “un’Europa incapace di difendere i propri interessi rischia di diventare subordinata, divisa e deindustrializzata” di fronte all’aggressività delle superpotenze mondiali; ma propone una ricetta completamente sbagliata per uscire dalla crisi. Per contrastare le mire imperiali dell’America di Trump e l’espansione commerciale della Cina, Draghi vorrebbe che l’Ue diventasse una federazione di Stati, ovvero uno Stato federale centralizzato: ma la federazione europea è impossibile.
Recentemente anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha confessato con franchezza la sua ferma opposizione al federalismo europeo. “Non ho mai creduto in questa idea. Ero tra coloro che hanno eliminato l’espressione ‘Stati Uniti d’Europa’ dal programma del partito CDU. Era un’idea troppo centralista. Con 27 Stati membri, l’integrazione ha raggiunto i suoi limiti. Tutto dipende sempre di più dalla cooperazione tra governi”. Il problema è che anche il sistema intergovernativo dell’Ue, basato sulla diarchia franco-tedesca, si sta sfaldando.







