Roma, 24 ott. (askanews) – “Il futuro dell’Europa deve essere un percorso verso il federalismo. Non in ossequio a un sogno ma per necessità”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio italiano e ex presidente della Bce, Mario Draghi, in occasione della consegna del Premio Princesa de Asturias per la Cooperazione internazionale.
“È uno straordinario onore ricevere questo premio. Lo accetto non solo con gratitudine, ma con un profondo senso di responsabilità verso un progetto che ha definito la mia vita professionale”, ha esordito. “Il mio servizio pubblico in Italia è iniziato con i negoziati per il Trattato di Maastricht. Da allora, costruire l’Europa è stata una missione centrale della mia carriera, sia come responsabile delle politiche nazionali, come Capo del Tesoro italiano e poi come Presidente del Consiglio, sia come rappresentante europeo, alla guida della Bce”, ha ricordato Draghi.
“Ma oggi, la prospettiva per l’Europa è tra le più difficili che io ricordi. Quasi ogni principio su cui si fonda l’Unione è sotto attacco. Abbiamo costruito la nostra prosperità sull’apertura e sul multilateralismo: ora affrontiamo protezionismo e azioni unilaterali. Abbiamo creduto che la diplomazia potesse essere la base della nostra sicurezza: ora assistiamo al ritorno della potenza militare come strumento per affermare i propri interessi”.








