Andrea Mountbatten Windsor è ormai un problema che la monarchia non intende più gestire. Dopo le prese di distanza di William e Kate, arriva anche la posizione ufficiale di re Carlo III: netta, senza ambiguità e senza protezioni familiari. Nel pomeriggio di lunedì 9 febbraio, tramite un portavoce di Buckingham Palace, il sovrano ha fatto sapere di essere «profondamente preoccupato» per quanto continua a emergere sulla condotta del fratello, coinvolto nelle nuove rivelazioni legate al caso Jeffrey Epstein. Un messaggio chiaro: Andrea è solo, e dovrà rispondere personalmente di ciò che lo riguarda.
La dichiarazione del re va oltre la semplice presa d’atto. Carlo III sottolinea: «Tocca a Mr Mountbatten-Windsor rispondere, ma se Thames Valley Police ci chiederà siamo pronti a fornire sostegno come vi aspettate». Ma la responsabilità, viene ribadito, resta interamente sulle spalle di Andrea. Il punto fermo, per Buckingham Palace, resta uno solo: «L’attenzione delle Loro Maestà è sempre stata e continua a essere rivolta alle vittime e a ogni forma di abuso». Il palazzo, che nella nota si riferisce all'ex principe con il semplice appellativo di Andrew Mountbatten-Windsor, avendolo il sovrano privato nei mesi scorsi di ogni titolo residuo. Una linea che segna una frattura definitiva tra il duca di York e il resto della famiglia reale.









