PADOVA - Sfrecciano ogni giorno lungo le strade cittadine, quasi sempre con le ormai caratteristiche biciclette dalle ruote enormi e grossi pacchi colorati sulle spalle: i cosiddetti "rider", postini dell'ultimo secondo impegnati a consegnare soprattutto cibo da asporto, si aggirano per la città da molto tempo (ventiquattro anni fa, nel 2001, è arrivato in Italia Just Eat), ma dopo la pandemia il loro numero è letteralmente esploso. I numeri In città le piattaforme per ordinare cibo a domicilio sono principalmente tre: Just Eat, Glovo e Deliveroo. E nella provincia, secondo le stime, i rider "attivi" potrebbero essere almeno duemila. Tanti, infatti, sono gli account attivi (mille solo su Glovo). Impossibile, tuttavia, stabilire quanti di questi lavoratori siano davvero rider a tempo pieno e quanti invece lo facciano in modo saltuario. Circa 300, nel territorio cittadino, sono anche i pubblici esercizi che si avvalgono del servizio (il dato è dell'Appe), e che ormai contano su questa modalità di vendita per una parte (più o meno importante) del proprio fatturato.
Rider, la carica dei duemila. Giovani stranieri, italiani over 40 e studenti: chi sono (e quanto guadagnano)
PADOVA - Sfrecciano ogni giorno lungo le strade cittadine, quasi sempre con le ormai caratteristiche biciclette dalle ruote enormi e grossi pacchi colorati sulle spalle: i cosiddetti...






