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9 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:36
Da giorni i suoi collaboratori gli suggerivano di non presentarsi al Super Bowl, a differenza di quanto aveva fatto nel 2025, dove a New Orleans (nella foto) aveva ricevuto un’accoglienza mista, fatta di fischi e applausi. Un suggerimento peraltro supportato dai boo ricevuti dal vicepresidente JD Vance durante la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi sera a San Siro e quelli del giorno dopo all’Hockey Arena. Consiglio seguito: Donald Trump non si è presentato al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, dove i Seattle Seahawks hanno vinto il titolo sconfiggendo i New England Patriots, di cui peraltro il presidente è un noto sostenitore. A rassicurare che l’assenza del tycoon non fosse motivata dagli eventuali boo da stadio ci aveva provato il portavoce della Casa Bianca David Ingle: se Trump avesse partecipato, ha detto, avrebbe ricevuto un’accoglienza calorosa, sostenendo che “l’America sa che ha fatto per questo Paese più di ogni altro presidente nella storia”, e sottolineando che il presidente fosse come sempre impegnato a “lavorare duramente per il popolo americano“. Quel che è certo è che anche a novembre Trump era stato sonoramente fischiato ai Commanders game, come anche all’apertura degli Us Open a settembre. Santa Clara era certamente una venue ostile perché in California, Stato democratico per eccellenza. Del resto nello stesso stadio, quando è comparsa sui maxischermi l’immagine di Barack Obama in tanti hanno esultato.








