Lo scontro a questo punto è frontale. Mentre i riflettori del mondo sono puntati sulle piste delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, una bufera ben più gelida sta travolgendo i corridoi di RaiSport (e della Rai in generale). La frattura è sempre più profonda tra la redazione e il suo direttore, Paolo Petrecca, con i giornalisti che comunicano un gesto di rottura senza precedenti nel bel mezzo di un evento sportivo di rilevanza mondiale come i giochi invernali, trasmessi dalla Rai in parte e da Warner Bros Discovery (Eurosport, discovery +, Hbo Max: presenti su Dazn, Timvision e Prime Video) nella loro interezza, che per la terza volta nella storia sono approdati in Italia.
«Da oggi alle ore 17 e fino alla fine dei Giochi ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Raisport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento».
È un passaggio della nota redatta da Cdr e fiduciario di Rai Sport che annunciano peraltro un pacchetto di sciopero a fine Olimpiadi.










