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Cresciuta tra notorietà e desiderio di normalità, dopo un breve passaggio nel mondo dello spettacolo, Giada De Blanck ha scelto di allontanarsi dai riflettori per costruirsi una vita più riservata, restando sempre accanto alla madre a cui era legatissima
Crescere con un cognome importante non è mai semplice. Farlo accanto a una madre come Patrizia De Blanck, personaggio fuori dagli schemi, aristocratica atipica e volto amatissimo della televisione italiana, lo è ancora di più. Giada De Blanck, unica figlia della contessa, Patrizia scomparsa stanotte, ha attraversato la notorietà senza mai lasciarsi inghiottire del tutto, scegliendo a più riprese di fare un passo indietro rispetto ai riflettori e di costruirsi una strada personale, spesso lontana dal clamore mediatico.
Giada nasce a Roma il 18 febbraio 1981, figlia di Giuseppe Drommi, diplomatico e console di Panama. Cresce in un ambiente particolare, sospeso tra un’eredità nobiliare importante e una madre che, pur appartenendo a un mondo aristocratico, ha sempre scelto di vivere in modo libero e anticonvenzionale.












