L’ultimo servizio del programma “Fuori dal coro”, condotto da Mario Giordano su Rete 4 ogni domenica alle 21.30, ha acceso i riflettori su una questione che molti ignorano o preferiscono minimizzare: la diffusione di ideologie radicali tra giovani musulmani nati e cresciuti in Italia. La giornalista Marianna Canè ha incontrato diversi giovani musulmani di seconda generazione provenienti da famiglie immigrate e le loro dichiarazioni sono state a dir poco allarmanti. Interrogati sul desiderio di convertire altri all’Islam, alcuni hanno risposto senza esitazione: “Siamo pronti a morire per Dio, nel senso di Jihad. È scritto nel Corano che tutto il mondo diventerà musulmano e questo avverrà”. Parole che rivelano una visione globale e totalizzante, lontana dalla semplice pratica religiosa e vicina a un’ideologia di conquista. Non si tratta di episodi isolati o di periferie metropolitane difficili da controllare. I fatti raccontati e mostrati nel servizio riguardano anche piccole città italiane, come Pavia. Un video recente mostra giovani musulmani ballare nel centro città mentre brandiscono un coltello, in quello che appare come un gesto intimidatorio e simbolico, un avvertimento silenzioso ma chiaro a chi li circonda.