(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Nuovo scossone per Eramet alla Borsa di Parigi, in reazione alle traumatiche evoluzioni della sua governance. Dopo il siluramento del ceo Paulo Castellari la scorsa settimana, il gruppo minerario ha sospeso dalle sue funzioni il direttore finanziario, Abel Martins-Alexandre. A dare notizia della sospensione del cfo è stato per primo il "Financial Times" nel fine settimana. Un portavoce di Eramet ha confermato che «è stato istituito un team di gestione ad interim all'interno della sua direzione finanziaria, mentre il direttore finanziario si dimette temporaneamente durante un'indagine sulle pratiche di gestione».
Il licenziamento dell'amministratore delegato, avvenuto domenica scorsa, era motivato con problemi di coordinamento con il consiglio di amministrazione e i team dell’azienda e non legato ai risultati finanziari, aveva spiegato in quell’occasione la presidente di Eramet, Christel Bories, che ha assunto l'incarico pro-tempore di Ceo, già ricoperto per anni prima dell'arrivo di Castellari. Secondo il Financial Times, Martins-Alexandre, entrato in Eramet a settembre e considerato vicino all'ex Ceo, era in malattia dopo la partenza di Castellari, avvenuta solo otto mesi dopo il suo insediamento. Un'uscita inattesa che ha sollevato molti interrogativi sulla governance del gruppo, specializzato in nichel, manganese e litio. Ft, citando fonti a conoscenza del dossier, ha precisato che il licenziamento di Castellari e la sospensione di Martins-Alexandre non sono correlati ad alcuna accusa di cattiva condotta. Anzi, secondo il quotidiano, i due manager avevano recentemente istituito una task force interna per indagare su potenziali irregolarità finanziarie all'interno del gruppo negli ultimi anni.






