Il sito rentahuman.ai sembra invertire le logiche del lavoro. Non sono più le persone a comprare tecnologie per costruire agenti IA, sono questi ultimi a ingaggiare esseri umani per svolgere quei compiti che gli agenti non sono in grado di fare.
Un cambiamento che appare epocale e che fa sembrare persino primitivi i tempi in cui, sul web, professionisti compravano le competenze di altri professionisti durante il boom della gig economy. Un esempio classico è Fiverr, piattaforma per freelance fondata nel 2010 e quotata in borsa a New York dal 2019.
Resta da stabilire se lo scalpore immeditatamente suscitato da rentahuman.ai ha davvero un senso oppure se le domande che sarebbe lecito farsi riguardano il futuro e si addentrano in problemi più sostanziali.
Cosa è rentahuman.ai
Sul sito web campeggia la scritta “robots need your body”, i robot hanno bisogno del tuo corpo. Al momento in cui scriviamo sono oltre 310mila le persone che hanno risposto all’appello.






